E’ un tipo di trattamento cosiddetto di primo livello. Il razionale di queste tecniche è quello di aumentare le possibilità statistiche dell’ incontro tra spermatozoi ed ovociti, selezionando i più vitali tra i primi e ponendoli più vicini all’ ovocita, oppure aumentando il numero degli ovociti a disposizione degli spermatozoi o attivando l’ uno e l’ altro meccanismo contemporaneamente. Infatti dopo un normale rapporto sessuale alcune decine o centinaia di milioni di spermatozoi sono deposti nel fornice vaginale posteriore. Nell’ ora successiva solo lo 0,1% di questi è presente nel canale cervicale, mentre il plasma seminale, ricco di batteri e prostaglandine, rimane in vagina.

Gli spermatozoi che superano il canale cervicale giungono rapidamente e facilmente nelle ampolle delle tube di Falloppio, già dopo 5 minuti. E’ stato calcolato che solo 1 spermatozoo ogni 14 milioni di spermatozoi mobili deposti in vagina raggiunga il posto dell’ incontro con l’ ovocita.

Se viene facilitata questa risalita ponendo degli spermatozoi molto mobili nella cavità uterina dovremmo facilitare le possibilità di un loro incontro con gli ovociti, specie in quei maschi con lieve oligoastenospermia. Nel caso opposto di uomini con valori ottimali di seme, l’ induzione dell’ ovulazione multipla consente una maggior disponibilità di ovociti maturi per la loro captazione da parte delle fimbrie tubariche ed un miglioramento delle concentrazioni ormonali che si accompagnano all’ ovulazione e determinano la possibilità di nutrimento e di trasporto tubarico ottimali e quindi una facilitazione dell’ impianto in un endometrio ben preparato dagli steroidi.

L’ insieme delle due tecniche: induzione dell’ ovulazione multipla e la selezione del seme, consente di ottenere risultati ancora più vantaggiosi, in coppie adeguatamente selezionate.

 

La prima inseminazione risale al 1770. Jhon Hunter introdusse liquido seminale nel canale cervicale di una paziente desiderosa di prole.

Si introduce nella cavità uterina, per via vaginale, con un sottile catetere di plastica il liquido seminale del coniuge trattato precedentemente. Tale trattamento si definisce capacitazione ed è il lavoro che fa il biologo concentrando gli spermatozoi migliori da inseminare in vitro, da quelli poco mobili e da tutte le sostanze che compongono il liquido seminale. Tale trattamento non comporta l’esecuzione di anestesia, è completamente indolore, si esegue nel periodo fecondo, dura in tutto un’ora e mezza circa (un’ora per la capacitazione e circa mezz’ora dopo l’inseminazione perché la paziente resta sul lettino per agevolare il percorso degli spermatozoi in cavità uterina). È il metodo meno costoso e ripetibile. Statisticamente da una percentuale di successo del 15/20%, la gravidanza avviene in media al 3°/4° ciclo, ma non si continua per più di 6 cicli .

 

 

 Inseminazione intra-uterina ( IUI )

Affinchè l’inseminazione artificiale abbia successo è imprescindibile che almeno una delle tube di Falloppo sia permeabile. Inoltre, lo sperma dell’uomo deve soddisfare i requisiti minimi seminali.

Il trattamento di inseminazione artificiale si divide in tre fasi:

1. La stimolazione dell’ovario con ormoni insieme all’induzione dell’ovulazione. Benchè l’inseminazione artificiale può essere effettuata utilizzando un ciclo naturale (senza stimolazione ovarica), la stimolazione ovarica con ormoni comporta lo sviluppo di non più di tre follicoli, a seguito dell’induzione farmacologica dell’ovulazione, che consente di disporre di più ovuli che possono essere fecondati in modo naturale aumentando così la possibilità di raggiungere la gestazione.

 

2. La preparazione del seme consiste nel selezionare e concentrare gli spermatozoi mobili, poiché la bassa mobilità degli stessi è uno dei fattori negativi per l’ottenimento di una gravidanza. Per questo si processano i campioni mediante tecniche di capacitazione o preparazione del liquido seminale. Con queste tecniche di lavaggio e capacitazione si eliminano i residui cellulari, gli spermatozoi morti, immobili o lenti. Alla fine si ottiene, in un volume minimo, una concentrazione di spermatozoi con maggior mobilità e maggior capacità di fecondazione. La tecnica più utilizzata per questo procedimento è lo swim up (gli spermatozoi più rapidi ascendono in un ambiente fluido).

 

3. L’inseminazione si realizza in ambulatorio autorizzato: non è necessario l’uso di nessun tipo di anestesia e non è fastidiosa. Normalmente l’inseminazione si realizza dopo aver provocato l’ovulazione. Si dovrà fornire al laboratorio un campione di seme. Una volta pronto il campione, si deposita con una cannula speciale dentro l’utero. Dopo aver depositato il seme, la donna dovrà restare a riposo per qualche minuto.

 

Quali coppie possono optare per l’inseminazione artificiale?

 

1. Coppie con sterilità di origine sconosciuta, ovvero quelle in cui, dopo uno studio base di sterilità (che include spermiogramma per l’uomo e studi ormonali basali, ecografia e isterosalpingografia per quanto riguarda la donna) non si è potuta trovare una causa della stessa.

2. Coppie in cui la donna non ovula normalmente (cosa che accade con maggior frequenza nelle donne che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico) o che presenta difetti nel muco cervicale che lo rendono un ambiente ostile per gli spermatozoi.

3. Coppie in cui l’uomo presenta lievi difetti nel seme. Per esempio, la concentrazione o la mobilità non è quella adeguata (oligozoospermia o astenozoospermia) o anche, cosa però meno frequente, soffre di un’anomalia nei genitali che impedisce il coito e/o rende difficile l’eiaculazione.

 

Complicazioni della tecnica

Anche se normalmente non dovrebbero esserci complicazioni, molto dipende dall’esperienza dell’équipe medica che realizza l’inseminazione. Le complicazioni più abituali sono le gravidanze multiple che, come abbiamo già detto, rappresentano il 15% dei casi, e l’iperstimolazione ovarica che, tenendo conto che si utilizzando dosi basse di stimolanti, normalmente è lieve. Altre complicazioni, come l’infezione genitale, sono oggigiorno quasi inesistenti.

 

Tasso di gestazione

In quanto ai risultati ottenuti dall’IUI con inseminazione artificiale, quando parliamo di inseminazione con seme del proprio partner il tasso di gestazione per ciclo è del 20%. Ovvero, ogni 100 cicli di inseminazione 20 terminano con una gestazione, e di 100 coppie che completano 4 cicli, 60 raggiungono la gestazione.

 

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